Laboratorio Formentini > il Diario > Mostre > «Mi risponda col Suo libro». Il carteggio tra Alba de Céspedes e Libero de Libero

«Mi risponda col Suo libro». Il carteggio tra Alba de Céspedes e Libero de Libero

  • Presso il Laboratorio Formentini 
  • Category: Mostre 
  • Commenti (0) 

Screenshot 2018-07-04 16.09.02

«Conoscendola a poco a poco, mi stupii invece della semplicità ch’è in lei, una specie di gentilezza costante che sveglia la confidenza, l’amicizia; la trovai generosa nei giudizi, piuttosto preoccupata del suo mestiere e tutt’altro che soddisfatta».

«Un gran debito di mente e di cuore» 

Il carteggio inedito tra Alba de Céspedes e Libero de Libero (1944-1977), Lucinda Spera


Con queste parole, scritte sul suo diario personale il 20 luglio del 1946, Libero de Libero descrive Alba de Céspedes dopo il primo incontro di persona con la scrittrice; è l’inizio di una grande amicizia che legherà il poeta e de Céspedes per oltre trent’anni. Un sodalizio intellettuale per certi versi sorprendente, capace di andare oltre le differenze tra i due, profondamente distanti per provenienza sociale, stile, temi e finalità.

Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori celebra il legame tra Alba de Céspedes e il poeta con una mostra che ripercorre lo scambio epistolare tra i due scrittori; 47 lettere, pubblicate per la prima volta nel volume Un gran debito di mente e di cuore, a cura di Lucinda Spera (Franco Angeli 2016), che raccontano l’amicizia che li univa, fornendo allo stesso tempo uno spaccato dell’ambiente culturale e sociale del secondo dopoguerra e le amicizie e le inimicizie che legavano i protagonisti della scena intellettuale italiana.

In occasione della mostra, inaugurata lunedì 15 gennaio e visitabile fino a venerdì 2 febbraio 2018Lucinda Spera ha dialogato con Lorenzo Cantore e Marina Zancan.

Il 26 gennaio un secondo incontro organizzato da Spazio|Poesia per approfondire la figura di Libero de Libero: a Giuseppe Lupo e Maurizio Cucchi hanno raccontato la vita dello scrittore, insieme a Lorenzo Babini e Simone Di Biasio.

I documenti in mostra appartengono all’Archivio Alba de Céspedes – donato dall’Erede della scrittrice alla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, con la curatela scientifica di Marina Zancan – e al fondo Libero de Libero, conservato dall’Archivio Biblioteca Quadriennale di Roma, che ha collaborato concedendo gli originali in prestito per l’esposizione. Con questa iniziativa Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori continua l’opera di valorizzazione del Fondo Alba De Céspedes.