Lo sguardo dell’editore, si sa, è rivolto soprattutto al pubblico dei lettori, quello del filologo all’autore e alle peculiarità della sua opera. Prospettive, si direbbe, divergenti e inconciliabili. E se invece il dialogo fosse possibile? E se invece fossero pensabili, in uno scambio di ruoli e saperi, un’editoria orientata verso l’autore e, viceversa, una filologia […]