post

Laboratorio Formentini > il Diario > Illustrazione e grafica > Il giardino di Gabriella Gallerani

post cover

Il giardino di Gabriella Gallerani

Imitare la natura: 45 anni di illustrazioni per l’editoria

Fino a lunedì 11 aprile 2016

 

Con i suoi pennelli triplo zero, Gabriella Gallerani (Milano, 1942) ha illustrato per quasi mezzo secolo le copertine e le pagine delle principali pubblicazioni italiane dedicate alla natura, e non solo.

Dalle tavole interne e copertine per le «Guide alla natura d’Italia» di Arnoldo Mondadori (1969-80) alle oltre 100 copertine della rivista «Gardenia» (Giorgio Mondadori, 1985-95), dalle copertine per romanzi di Rizzoli e Sonzogno (sono 48 quelle per i romanzi di Liala) e quelle per la rivista «Il mio vino» (2002-04) alle centinaia di illustrazioni per «Il mio cavallo» (1997-99), «Il mio giardino» (1997-2003) e «Giardini» (2000-13) fino alla monografia Alfagatto (Officina Libraria, 2013), l’arte mimetica di Gabriella Gallerani, dove ogni animale è dipinto pelo per pelo e piuma per piuma e le gocce di rugiada ingannano l’occhio più avvertito, la consacra come una delle più grandi illustratrici botaniche e zoologiche d’Italia.

La mostra al Laboratorio Formentini per l’editoria ha ripercorso per nuclei la sua produzione, presentando un’ampia selezione degli oltre mille originali, insieme a bozzetti, pubblicazioni e oggetti che permettono di seguire il processo creativo in ogni fase, in un giardino virtuale abitato da piccoli animali e brulicante di vita e bellezza.

Gabriella Gallerani vive e lavora a Milano. Dopo un esordio nel mondo della moda come creatrice di tessuti, si specializza nell’illustrazione naturalistica (zoologia, botanica), collaborando con le maggiori case editrici italiane. Dal 1995 si dedica anche al recupero di vecchi oggetti in legno, che trasforma in pezzi da “gabinetto delle curiosità” dipingendoli a trompe-l’oeil con finti stipi, ceramiche, argenti e l’immancabile bestiario, e alla creazione di borse in seta e pelle e ornamenti in legno di noce intagliati dipinti a mano con fiori, animali e gioielli del suo immaginario fantastico. Dal 2002 collabora inoltre come scenografa per l’allestimento di spazi e negozi per Fiorucci, Cravatterie Nazionali, Bonaria Loi, Pria. Per le illustrazioni utilizza tecniche miste: tempera, acquarelli, matite e aerografo.