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Identificazione elettronica e servizi fiduciari: come eIDAS e SPID rivoluzionano l’e-commerce.

Vantaggi e opportunità per l’impresa editoriale

eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature) e SPID (Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale) hanno introdotto strumenti in grado di modificare in modo determinante lo scenario delle transazioni online. Identificazione elettronica, autenticazione dei siti web, servizi PEC, marche temporali, firme e sigilli elettronici – finalmente utilizzabili in tutta l’area UE – rivoluzionano il modo di organizzare le attività online dell’azienda. Un primo esempio? Il Piano Nazionale Scuola Digitale prevede piattaforme editoriali per studenti e docenti forniti di identità SPID.

La corretta identificazione dell’utente è un vantaggio strategico per gli editori, che si trovano ad “affidare” ai propri utenti il “patrimonio” dell’azienda, i contenuti creativi. Essa permette inoltre l’attivazione di efficaci strumenti online nei rapporti B2B e agevola l’attuazione degli obblighi legali nei confronti di consumatori, minorenni o stranieri.Dopo l’emanazione dei testi tecnici di attuazione, vagliati dal Garante privacy, lo SPID ha debuttato a marzo in Italia. L’esperienza maturata da Igor Marcolongo in InfoCert s.p.a., tra i primi gestori SPID, ha fornito lo spunto per capire meglio le trasformazioni in atto e per discutere le opportunità che si profilano per gli operatori dell’impresa culturale.