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La riforma europea del diritto d’autore

di InfoTech Law Firm

Il 14 settembre, in occasione del discorso del Presidente Juncker sullo stato dell’Unione del 2016, la Commissione UE ha annunciato una profonda riforma del diritto d’autore per adeguarlo alle tecnologie digitali che “stanno cambiando il modo in cui la musica, i film, la televisione, la radio, i libri e la stampa vengono prodotti e distribuiti e in cui divengono accessibili”.

La proposta si articola in due direttive (sul diritto d’autore nel mercato unico digitale e in materia di eccezioni a beneficio dei disabili visivi) e due regolamenti (sulle trasmissioni online e sullo scambio transfrontaliero di copie in formato accessibile).

Tante le novità sul tavolo, dal riconoscimento del diritto connesso dell’editore allo sfruttamento telematico delle pubblicazioni, agli obblighi per gli ISPs (Internet Service Providers) a utilizzare strumenti efficaci a garantire il notice and stay down, alla portabilità transfrontaliera dei contenuti online. Sono inoltre regolate una serie di eccezioni applicabili alle opere fuori commercio, ai materiali illustrativi per l’insegnamento via web, alle operazioni di text and data mining, ed è prevista l’attuazione del Trattato di Marrakech per le persone non vedenti.

Aprendo il confronto con Piero Attanasio (Associazione Italiana Editori), Beatrice Cunegatti (InfoTech Law Firm) traccia gli effetti della proposta di riforma con particolare attenzione all’editoria italiana.