post

Laboratorio Formentini > il Diario > Cultura editoriale > L’invenzione editoriale – Il libro che visse due volte

post cover

L’invenzione editoriale – Il libro che visse due volte

Storie di libri latenti, resuscitati, traditi

a cura di Mariarosa Bricchi, Giorgio Pinotti, Raffaella Poletti e Domenico Scarpa

La fantasia non è appannaggio esclusivo degli artisti: se ne può trovare altrettanta nelle aziende che li presentano al pubblico. Più spesso di quanto ci si possa aspettare, l’affermazione risulta vera per il particolare artista che è lo scrittore, così come per l’editore (e l’editor) dotato di inventiva. L’invenzione editoriale è un ciclo di otto conversazioni sulla capacità di dare forma a «libri latenti», ossia libri nascosti ma possibili, libri avvincenti che non esistevano in natura: sul talento di trasformarli e magari resuscitarli, i libri, e anche i loro autori, e persino interi generi letterari; e ancora, sulla possibilità – nei casi più sventurati – di sciuparli malamente. Progetti trasformati in oggetti, racconti di scrittura e di editoria, avventure di laboratorio e di bottega: otto incontri per chiunque ama i libri ed è curioso di sapere come si fanno, si rifanno, si sfanno.

Il libro che visse due volte

Ci sono libri che – come la protagonista del romanzo di Boileau e Narcejac cui si è ispirato Hitchcock – hanno la singolare capacità di reincarnarsi, di vivere una seconda vita. Una seconda vita, a volte, così imprevedibilmente nuova da farci dubitare che si tratti degli stessi libri.

Condotto da Giorgio Pinotti e Isabella Mattazzi.