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More is Different. Il traduttore nell’era delle macchine “intelligenti”

  • Presso il Laboratorio Formentini 
  • Category: Traduzione 
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Nell’articolo che presta il titolo a questo incontro, il premio Nobel per la fisica Phil Anderson ricorda che, nella scienza, a ogni livello di complessità corrispondono proprietà del tutto diverse da quelle fino a lì conosciute. Così le nuove tecnologie sono non solo più efficienti, ma anche “inaspettate” e, forse, temute. Oggi la professione del traduttore si confronta con il passaggio a un livello di complessità tecnologica che sta rivoluzionando il suo modus operandi. Lo scienziato sa che tra mondi apparentemente agli antipodi rimangono meccanismi costanti e che le competenze si evolvono, ma non si sostituiscono. Il traduttore lo sa? Come si prepara al confronto con gli automatismi sempre più performanti? Come può portare a suo vantaggio questo progresso? E chi traduttore non è, come può comprendere i vantaggi e i limiti dei nuovi strumenti a sua disposizione?

Ne parlano Luisa Bentivogli, ricercatrice presso  la Fondazione Bruno Kessler di Trento nell’unità HLT-MT (Human Language Technology – Machine Translation), Michael Farrell, traduttore freelance e transcreator, specializzato in turismo culturale e testi di promozione di prodotti tecnologici, Giordano Vintaloro, traduttore freelance, docente a contratto di lingua inglese presso le Università degli Studi di Udine e di Trieste.