Book o’clock – parte I

Siete impegnati con gli acquisti di Natale? Vorreste regalare dei libri ma siete disorientati di fronte alla vostra interminabile wishlist e alle continue nuove uscite? Siete fortunati perché oggi inauguriamo la rubrica che fa al caso vostro (e nostro): “Book o’clock”, un piccolo e prezioso spazio/tempo dedicato ai consigli dei librai indipendenti. Consigli d’eccezione che ci aiuteranno a navigare il mare delle proposte editoriali e (ri)scoprire delle vere e proprie perle.

 

  1. TEMPO RITROVATO LIBRI

    La prima libreria alla quale ci siamo rivolti è la nostra vicina di casa, Tempo Ritrovato Libri (Corso Garibaldi 17), che ha puntato tutto sull’impegno e la passione degli editori indipendenti.
    I suoi tre consigli attingono infatti dai cataloghi di queste tre case editrici: AtlantideCliquot e minimum fax.

    Se come noi rimarrete affascinati dai consigli di Luca, vi ricordiamo che potete acquistare da Tempo Ritrovato Libri anche online, attraverso Bookdealer, e ricevere perfino consigli personalizzati, scrivendo a info@temporitrovatolibri.it

    Clicca qui per vedere “Book o’clock – Tempo Ritrovato Libri”.


  2. LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO

    Secondo appuntamento con “Book o’clock”, la rubrica dedicata ai consigli dei librai indipendenti. Un piccolo e prezioso spazio/tempo pensato per aiutarci a navigare il mare delle proposte editoriali e (ri)scoprire vere e proprie perle.

    Per la seconda puntata ci siamo rivolti alla Libreria Popolare di via Tadino, una libreria generalista, fondata nel 1974, che propone non tutto ma di tutto: saggistica, narrativa, libri d’arte e molta poesia (ben 13 ripiani dedicati); una ricca selezione che cerca di valorizzare case editrici indipendenti senza trascurare le scelte di qualità dei più importanti editori italiani.

    I consigli di lettura rispecchiano infatti questo tentativo, attingendo dal catalogo di edizioni del verri e 8tto edizioni, ma anche di Bompiani.

    Se come noi rimarrete affascinati dai consigli della Libreria Popolare di via Tadino, vi ricordiamo che potete acquistare i libri anche online, attraverso Libri da Asporto e Bookdealer.

    Clicca qui per vedere “Book o’clock – Libreria Popolare di via Tadino”.


  3. COLIBRÌ

    Terza tappa di “Book o’clock” nelle librerie indipendenti di Milano. Oggi incontriamo Arianna e Giorgia di Colibrì, caffè letterario di via Laghetto, che quest’anno compie, come il Laboratorio, ben 5 anni.
    Non lasciatevi ingannare dalle dimensioni: le libraie sono riuscite a stipare in pochissimo spazio un sacco di libri, tutti scelti da loro personalmente attingendo dal catalogo di piccole e grandi case editrici, con un occhio di riguardo per quelle indipendenti.
    Dalla sua apertura nel 2015, Colibrì ha puntato tantissimo sugli eventi: dalle presentazioni di libri ai concerti, dalle mostre di illustratori al suo gruppo di lettura, Bestiario letterario, che presto compirà due anni.
    Il primo consiglio è proprio un libro, edito da Zona42, scelto per il mese di gennaio dai partecipanti del gruppo di lettura; il secondo libro è una pubblicazione recentissima di SUR e il terzo è un saggio stregonesco edito dalla casa editrice Nero.

    Se come noi rimarrete affascinati dai consigli di Arianna e Giorgia, vi ricordiamo che potete acquistare da Colibrì anche online, ricorrendo alla sua consegna a domicilio, se vi trovate a Milano, o attraverso Bookdealer, se vi trovate altrove.

    Ma non è tutto: volete fare (o farvi) un regalo originale? Potete avvalervi delle bellissime iniziative di Colibrì: l’abbonamento annuo per ricevere libri e vino ogni mese e la letterina di Natale per trovare sotto l’albero il regalo perfetto.

    Clicca qui per vedere “Book o’clock – Colibrì”.


  4. FONDAZIONE MONDADORI

    Bentornati a “Book o’clock”, un piccolo e prezioso spazio/tempo dedicato ai consigli di lettura. Consigli d’eccezione che ci aiuteranno a navigare il mare delle proposte editoriali e (ri)scorprire delle vere e proprie perle.

    Per questa quarta e ultima puntata di Book o’clock del nostro Calendario non ci siamo rivolti a una libreria indipendente di Milano, ma  abbiamo chiesto consigli di lettura per queste vacanze natalizie ai nostri colleghi di Fondazione Mondadori.

    Nata come centro di conservazione della memoria del lavoro editoriale, nei suoi quarant’anni di vita Fondazione ha progressivamente ampliato le aree di attività, promuovendo iniziative di formazione e divulgazione: come il Master in Editoria, i progetti per le scuole, la partecipazione all’Associazione BookCity Milano e alla nomina di Milano Città Creativa Unesco, e ovviamente l’apertura del Laboratorio Formentini per l’editoria.

    Arianna vi consiglia: Nomadland. Un racconto d’inchiesta di Jessica Bruder (Edizioni Clichy, 2020).

    «Un viaggio alla scoperta di un mondo (sempre in viaggio) che stravolge, o almeno mette in discussione l’immagine idealizzata del “sogno americano”.
    La trasposizione cinematografica è tra i film preferiti di Barack Obama per il 2020.»

    Manuel vi consiglia: Una sorella di Bastien Vivès (Bao Publishing, 2018).

    «Amo molto questo autore franco-belga, che nel graphic novel Una sorella racconta la storia di Antoine, tredici anni, e del rapporto con Hélène, amica, sorella e iniziatrice del ragazzo alla sfera conturbante del desiderio. Un romanzo di formazione a fumetti, in cui Vivès restituisce, attraverso un segno elegante, abbozzato e incompleto, la complessità delle relazioni e della costruzione di una propria identità.»

    Rossella vi consiglia: La valigia di Sergej Dovlatov (Sellerio, 1999)

    «Tutte le partenze prevedono un momento preliminare, ne sono esclusi gli specialisti nell’arte sublime del demandare. Prima di andar via bisogna riempire la valigia. Che sia un borsone, un comodo trolley in oro zecchino o una borsina male in arnese, “preparare la valigia” vuol dire decidere, interrogarsi su cosa lasciare e cosa portare con noi, cosa portare “di noi”. Di cosa avremo bisogno? Cosa potrà mai servire all’io futuro collocato in un lontano altrove? Certo, il caricabatterie. Ma Quando si parte per non tornare? Quando si sa che non si tornerà? Come si fa a decidere cosa lasciare? C’è qualcosa, un oggetto, davvero necessario e insostituibile? La valigia è una personale riflessione di Dovlatov su questi temi. Un racconto autobiografico: non una narrazione continua, ma una galleria di oggetti, ciascuno legato a un episodio biografico dell’autore, che si fa personaggio e si guarda con la distanza del ricordo e con quella dell’autoironia. Vero è che si tratta di uno scrittore russo dell’emigrazione, un dissidente, volato negli Stati Uniti nel 1978: la lontananza da un paese sentito come ostile è voluta e scelta. Ma la valigia di cui si racconta diventa quella di tutti, uno spazio aperto, senza cerniere. Una lettura agile, a tratti spassosa, e anche una leva, un esercizio da provare su se stessi, per imparare a osservarsi, a capire qualcosa in più su di noi, tanto le ciabatte le lasceremo comunque a casa.»

    Buona lettura. It’s book o’clock!

 

 

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