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“None shall sleep”: la traduzione dell’opera lirica

25 maggio 2018
17:30 - 19:30

Incontro aperto

Di:
Aiti e StradeLab

“None shall sleep”: la traduzione dell’opera lirica

Assistere a un’opera lirica in lingua originale è senz’altro l’esperienza che consente di conservare integro il connubio tra parola e musica concepito dal compositore, ma come rendere accessibile il testo a chi non comprende la lingua? Le soluzioni sono molte, dalla rappresentazione di un’opera tradotta a traduzioni “di servizio” (libretti d’opera, sopratitolazione, schermi incorporati nelle poltrone e app sui cellulari). In tutti questi casi il traduttore deve sempre riflettere su come rendere “la parola cantata, in modo da ridurre al minimo l’alterazione di quel rapporto originario e far sì che ciò che si guadagna sia infinitamente più importante, all’atto pratico, di ciò che inevitabilmente si perde” (Sergio Sablich). L’incontro è aperto a tutti registrandosi al modulo https://goo.gl/forms/7ZqPCJDyMsLqD9tB3.

con Sergio Bestente e Fabio Cremonesi.