Dear Data

Giorgia Lupi e Stefanie Posavec sono artigiane dei dati. In una fase storica in cui i dati si generano da soli con grande velocità, con il progetto “Dear Data” hanno deciso di rallentare, di concentrarsi e di dedicarsi alla raccolta manuale delle informazioni. Un dolcissimo gesto estremo, una presa di posizione tanto poetica quanto decisa. Per un anno, con cura e leggerezza, occupando le loro serate e il loro tempo libero, le due designer si sono spedite una cartolina alla settimana, per 52 volte, da Londra verso Brooklyn e viceversa, cartoline piene zeppe di rappresentazioni visive di dati personali. Il risultato è on-line (www.dear-data.com), ma anche a Brera in occasione del Fuorisalone.

Le cartoline raccolgono informazioni anche molto private e mostrano quante cose si possono capire di una persona osservando con precisione piccoli aspetti della sua vita. Ovviamente anche le scelte grafiche raccontano qualcosa delle due designer, che hanno stili diversi, sia nel tratto che nel modo di rappresentare i dati. A settembre Dear Data è diventato un libro, ed è stato pubblicato negli Stati Uniti da Princeton Architectural Press e nel Regno Unito da Particular Books, una casa editrice del gruppo Penguin Random House. Il libro raccoglie le immagini delle 104 cartoline – con gli indirizzi cancellati per preservare la privacy di Lupi e Posavec – e spiegazioni, approfondimenti e riflessioni su come e perché sono state realizzate: è una specie di diario di bordo fatto in coppia a posteriori.