Incontro riservato agli iscritti

Com’è cominciato “Cosa vuol dire raccontare – Leggere”, il nostro laboratorio di scrittura

Nell’incontro di martedì abbiamo parlato di qualcosa che tutti possiedono, che quasi tutti hanno voglia di condividere, ma non tutti sanno come raccontare: il primo ricordo. 

A partire dalla lettura e dall’analisi dei primi ricordi di Dolores Prato in Giù la piazza non c’è nessuno e di Elias Canetti in La lingua salvata i partecipanti hanno scritto i loro primi ricordi per capire che cos’è e come funziona il punto di vista.

Come in tutte le lezioni del modulo, la lettura è la strada per la scrittura.

 

«Il mio più lontano ricordo è intinto di rosso. In braccio a una ragazza esco da una porta, davanti a me il pavimento è rosso e sulla sinistra scende una scala pure rossa.»

 La lingua salvata, Elias Canetti

«Sono nata sotto un tavolino. Mi ci ero nascosta perché il portone aveva sbattuto, dunque lo zio rientrava. Lo zio aveva detto: “Rimandala a sua madre, non vedi che ci muore in casa?”.»

Giù la piazza non c’è nessuno, Dolores Prato

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