Incontro riservato agli iscritti

Laboratorio di scrittura – Modulo 1, con Giacomo Papi e Linda Fava

IN PARTENZA DAL 5 APRILE, dalle 19:00 alle 21:00

In un’epoca in cui tutti possono pubblicare, tutto in un certo senso diventa editoria. Il digitale ha reso indispensabili competenze che un tempo servivano quasi soltanto a chi lavorava con i libri, come analizzare un testo e raccontare una storia, scegliere e usare le immagini, pubblicare e promuovere quello si scrive.

I laboratori Formentini non sono una scuola di scrittura creativa. Sono corsi in cui si impara a leggere, scrivere e raccontare, vedere, disegnare e immaginare, e decidere dove pubblicare e come comunicare. La creatività non può essere insegnata. Quella portatela voi. La sola via per l’arte è l’artigianato.

Per questo motivo i laboratori Formentini:

  • si rivolgono a chi desidera avvicinarsi alla letteratura, al design editoriale e all’editoria per farne un lavoro, per migliorare il proprio o per curiosità e piacere.
  • puntano sulla competenza ed esperienza di insegnanti che lavorano nel mondo editoriale;
  • hanno una forte impostazione laboratoriale. Le lezioni frontali saranno ridotte al minimo, per concentrarsi sul lavoro degli allievi;
  • offrono un percorso di formazione in tre moduli, per dare sempre agli iscritti la libertà di scegliere di continuare e garantire un’attenzione crescente.

Il laboratorio di scrittura si fonda su tre presupposti teorici:

  1. Una buona scuola di scrittura deve essere anche, e prima di tutto, una scuola di lettura. Per ragionare come uno scrittore è necessario leggere come uno scrittore: è indispensabile imparare ad analizzare un testo in modo da riconoscerne i punti di forza e di debolezza, così da essere in grado di valutare e migliorare (o buttare) quello che si è scritto.
  2. Gli insegnanti del Laboratorio Formentini, a differenza dalla maggioranza dei corsi di scrittura attualmente in circolazione, non sono scelti tra gli scrittori, ma tra gli editor, il cui lavoro consiste nell’ascoltare e aiutare chi scrive.
  3. L’era del digitale ha trasformato la scrittura. Se da una parte non si è mai scritto tanto come oggi, dall’altra la scrittura si è fatta istantanea, frammentata e irrorata dagli elementi dell’oralità. La scrittura digitale è quindi orientata al dialogo, ma si è allontanata dalla narrazione, che va insegnata da capo.

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