Riprendono gli incontri aperti al pubblico del TableT: a questo appuntamento ‒ come sempre organizzato da AITI e StradeLab in collaborazione con il Laboratorio FAAM ‒ interverranno l’autrice Clara Usón e la sua traduttrice Silvia Sichel. I romanzi di Clara Usón sono ibridi e, in un intreccio di realtà e finzione, offrono una visione caleidoscopica della Storia affrontando i fatti da angolature diverse, perché i lettori possano immedesimarsi sia nelle vittime sia nei carnefici. Questi sono descritti come esseri umani terribili ma mai come caricature o mostri a tutto tondo che impedirebbero ogni tipo di identificazione, lavando le coscienze. Con una libertà narrativa che non trascura il rigore necessario per affrontare vicende reali la cui eco è ancora viva ‒ Le belve, ultimo romanzo dell’autrice, ne è un esempio ‒ Usón racconta senza giudicare, mettendoci davanti alle contraddizioni umane, mescolando le voci dei protagonisti, siano essi reali o fittizi, esponendo ragioni, insinuando dubbi. Della polifonia delle Belve e di come restituire le sue voci in un’altra lingua parleremo con l’autrice e la traduttrice.
Clara Usón si laurea in Giurisprudenza a Barcellona, sua città natale, e per vent’anni esercita l’avvocatura. La lascia per dedicarsi totalmente alla scrittura. È autrice di nove romanzi in castigliano. Con Las noches de San Juan ottiene il Premio Lumen e con Corazón de Napalm, il Premio Biblioteca Breve (ediz. it.: Cuore di Napalm, Atmosphere Libri, trad. di Elisa Tramontin). La figlia (Premio de la Crítica, Premio Ciutat de Barcelona e Premio per la Cultura Mediterranea), Valori, L’assassino timido (Premio Sor Juana Inés de la Cruz) e Le belve (Premio Dashiell Hammett per il miglior romanzo noir spagnolo) sono pubblicati da Sellerio nella traduzione di Silvia Sichel.
Silvia Sichel da una trentina d’anni traduce romanzi, racconti e saggi dallo spagnolo e dal russo per case editrici quali Einaudi, Feltrinelli, Edizioni degli animali, Guanda, Passigli, Ponte alle Grazie, Sellerio, Sur. Le sono state affidate opere di Clara Usón, Andrés Neuman, José Lezama Lima, Juan Gabriel Vásquez, tra gli altri. È redattrice esterna e lettrice editoriale. Ha tenuto laboratori di traduzione e revisione per diverse associazioni e master. Insegna nel corso di laurea triennale della Fusp di Rimini, della Fondazione UniverMantova e di Unimore.
Interpretazione consecutiva di Ana Maria Bustamante.
L’incontro si svolgerà al laboratorio FAAM di Milano (via Formentini 10) il 24 marzo dalle 18 alle 20. La partecipazione è libera e gratuita, fino a esaurimento posti.
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