Come si conserva ciò che scriviamo? Chi decide cosa vale la pena salvare, e su quale supporto?
Nell’era digitale, queste domande non riguardano più solo archivisti e filologi: riguardano chiunque produca testi, messaggi, immagini — cioè tutti noi.
Il futuro della memoria. Cosa come dove salvare raccoglie le voci di autori italiani e internazionali, archivisti, filosofi e giuristi che si sono confrontati sul tema dell’archiviazione digitale al convegno internazionale organizzato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori nel novembre 2024. Il risultato è un libro che è insieme un’analisi della situazione attuale, una riflessione sulle implicazioni politiche e culturali della trasformazione digitale, e un manifesto con proposte concrete per il futuro.
La tecnologia ha reso chiunque un potenziale autore e al tempo stesso ha reso più fragile di prima la sopravvivenza di ciò che produciamo. Testi letterari, corrispondenze, articoli giornalistici: le pratiche di conservazione e trasmissione sedimentate in millenni di storia sono oggi messe in discussione. Serve che le competenze editoriali e archivistiche escano dagli ambiti specialistici e diventino cultura comune.
Ne parleremo il 18 giugno alle 18 con i curatori del volume al Laboratorio Fondazione Mondadori.
Intervengono:
Giuseppe Antonelli, docente di Storia della lingua italiana e Presidente del Centro Manoscritti, Università degli Studi di Pavia.
Paola Italia, docente di Filologia italiana e Scholarly Editing, Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Giacomo Papi, scrittore e direttore dei contenuti di Fondazione Mondadori.