Il silenzio preso in prestito dal dolore

Laboratori invernali “I silenzi che curano”.

Ciclo di 5 laboratori a cura di Nicoletta Polla-Mattiot.

Può il silenzio che porta in sé la tragicità di tanti “non detto” – che hanno costellato la vita di chi, dalla nascita, è stato segnato dal dolore di un verdetto di disabilità – tramutarsi in un silenzio che si manifesta in forza, leggerezza, ospitalità? Questo è un percorso dove l’esperienza del dolore e l’ascolto del suo silenzio diventano i cardini di una dialettica della rinascita: la malattia non come stortura, ma come opportunità di un messaggio per sé e per chi ne sa condividere i passi.

Essere una “farfalla con le stampelle” richiede la forza di un animo capace di interrogarsi e di cogliere con sensibilità ciò che il mondo esterno ti rimanda, non come responso ma come appello. L’elemento autobiografico, che nel tragitto si palesa di tanto in tanto, vuole essere voce che ad altre voci si collega per esprimere il senso della tristezza e della gioia in un silenzio che sa essere parlante. Dialogo con Clara Piacentini.

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