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Mostro – Graphic Design Camp

Cinque mostre e sette talk per raccontare il mondo del design e della grafica: si è appena conclusa la prima edizione di Mostro – Graphic Design Camp, festival dedicato alle arti grafiche e alla comunicazione visiva organizzato nell’ambito dei Brera Design Days, curato da Marco Sammicheli coordinato da Maria Di Pierro e con l’art direction di Zup Design.

Cinque gli artisti in mostra al Laboratorio: Onka Allmayer-Beck, fashion designer, Sarp Sozdinler, graphic designer di base a Istanbul, Maltatype, studio maltese che si è occupato della mappatura dei font delle insegne storiche di Malta, Zaven, studio di design dedicato alla ricerca tra comunicazione, design e arte, e Undesign, agenzia creativa specializzata in branding.

Tanti anche gli incontri che dal 6 al 12 ottobre hanno animato gli spazi del Laboratorio: sabato 7 Sarp Sozdinler ha raccontato al pubblico la sua arte e la predilezione per il mezzo del poster, mentre domenica 8 Aideen McCole ha presentato 100 Archive, una mappatura digitalizzata che raccoglie tutto il panorama della comunicazione visiva irlandese. Sempre nel pomeriggio di domenica Peter Folkmar, direttore di POST, ha raccontato l’esperienza del festival del design di Copenaghen, e Matthew De Marco, di Maltatype, insieme a Konrad Buhagiar (Ap), ha descritto i progetti per Valletta Capitale Europea della Cultura 2018.

Lunedì sera Marco Zavagno, fondatore di Zaven, ha presentato il progetto di immagine coordinata realizzato per la sede veneziana di V.A.C. Foundation, istituzione internazionale che sviluppa progetti multidisciplinari per promuovere la cultura russa contemporanea.

Martedì 10 è stato il turno di Michele Bortolami e Tommaso Del Mastro di Undesign, che a Mostro hanno raccontato i primi dieci anni di carriera nel mondo del design e della comunicazione visiva, raccolti nel loro nuovo libro. Il pomeriggio di mercoledì è stato dedicato invece a “Quadentro”, workshop organizzato da Arjowiggins Creative Papers per riscoprire l’importanza del notebook analogico. Nel corso del laboratorio ogni partecipante ha creato il proprio “quadentro” personale.

Per l’ultimo talk, mercoledì sera, Rogerio Puhl, grafico e illustratore brasiliano, Alessio Tommasetti, architetto, e Gian Maurizio Fercioni, scenografo del teatro Franco Parenti e direttore del museo del tatuaggio di Milano, hanno discusso delle frontiere del disegno tra nuovi supporti tecnologici e antichi riti.

Mostro – Graphic Design Camp, curato da Marco Sammicheli, coordinato da Maria Di Pierro e con l’art direction di Zup Design, si è concluso la sera di giovedì 12 ottobre.