Tradurre serie e saghe: come non perdere il filo d’Arianna e uscire incolumi dal labirinto

Tradurre serie e saghe ‒ che si tratti di fantasy, di gialli o di altri generi ‒ pone problemi specifici, che spesso si delineano con il tempo, perché quando si parte non si conosce il traguardo e nemmeno il percorso per arrivarci. Si deve mantenere la coerenza narrativa per tutto l’arco di vicende che non si conoscono a priori. Una scelta iniziale sbagliata, dunque, si trascina fino all’ultimo libro. Personaggi che ritornano, che si aggiungono, che modificano equilibri, che rivelano tratti non previsti: a volte il traduttore dovrebbe avere la sfera di cristallo… In mancanza di questa, studia a tavolino, fa il funambolo fra creatività e prudenza e affina l’intuito.

Parleremo di questa sfida traduttiva con Simona Brogli (traduttrice della serie Hunger Games), Silvia Cosimini (traduttrice dei gialli svedesi di A. Indriðason), Adria Tissoni (traduttrice della serie thriller di Jack Reacher di Lee Child) e Alba Mantovani, Denise Silvestri e Giusi Valent (che insieme a Sergio Altieri ha tradotto la serie WildCards di George R.R. Martin).

L’incontro è aperto a tutti, registrandosi al modulo https://goo.gl/forms/TVfEO6JQSOaMGUlt2

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