Incontro aperto

Libro città aperta. 5 tesi per le biblioteche del futuro

Di quale infrastruttura culturale abbiamo bisogno? Che tipo di spazio serve per modellare l’identità della città al fine di promuovere il benessere delle comunità attraverso la partecipazione culturale? Che tipo di servizio dobbiamo progettare guardando non alla transizione che stiamo attraversando ma al momento in cui il cambio di paradigma che ci riguarda tutti sarà definitivamente completato?

Le biblioteche pubbliche sono protagoniste di questa riflessione, in un momento in cui si stanno realizzando grandi progetti di biblioteche. Eppure la percezione pubblica delle biblioteche è ricca di contrasti, apparentemente statica e immobile nel cambiamento.
Le biblioteche possono decidere di sopravvivere senza essere più minimamente influenti oppure possono provare a sopravvivere reinventandosi, perfino ridefinendo la propria influenza.

La riflessione nasce dalle 5 leggi della biblioteconomia formulate da Shiyali Ramamrita Ranganathan, il padre della biblioteconomia indiana e probabilmente uno dei bibliotecari più famosi di tutti i tempi:

1. I libri sono fatti per essere usati.

2. A ogni lettore il suo libro.

3. A ogni libro il suo lettore.

4. Risparmia il tempo del lettore.

5. La biblioteca è un organismo che cresce.

Da queste sollecitazioni parte l’idea del convegno che ha l’obiettivo di ragionare sulle infrastrutture culturali del futuro pensate integralmente nel sistema del benessere e della qualità della vita e nel paradigma dello sviluppo umano.

La giornata si articolerà in 3 sessioni, dedicate ad approfondire il senso e il significato di tre dimensioni precise: lo Spazio, il Tempo e le Relazioni.

5 tesi saranno presentate e discusse alla fine per superare la distanza tra immaginario e immaginabile; per disegnare le infrastrutture culturali del futuro e i professionisti di cui abbiamo bisogno.

Interverranno alla discussione professionisti provenienti da diversi ambiti – dalla filosofia all’architettura, dall’economia all’editoria.
La direzione scientifica e la moderazione della giornata sono affidate a Chiara Faggiolani.

Scopri il programma.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

 

 

Il convegno si inserisce all’interno del palinsesto BookCity durante l’anno ed è promosso dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.