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Stelle dell’editoria

Benvenuti su LaLaLab, questa è Stelle dell’editoria, la rubrica astrologica dedicata alla (ri)scoperta di scrittori, poeti, letture e protagonisti del mondo editoriale.

Questa settimana ci siamo ispirati ai poeti e alle poetesse. Buona lettura!

 

ARIETE

William Wordsworth, dell’Ariete, è ritenuto, insieme a Samuel Taylor Coleridge, il fondatore del Romanticismo e del naturalismo inglese, grazie alla pubblicazione nel 1798 delle Lyrical Ballads. Nella Prefazione alla raccolta, considerata il primo manifesto dell’estetica romantica, Wordsworth espone nei particolari la teoria che rivoluzionò tanto i contenuti quanto il linguaggio poetico inglese, ma non solo.
Alla tua attenzione, caro Ariete, vogliamo portare due definizioni: quella di poeta, «un uomo che comunica ad altri uomini: un uomo, veramente dotato di una più acuta sensibilità, di maggiore entusiasmo e sentimento, che ha una maggiore conoscenza della natura umana e un’anima capace di maggiore comprensione» e quella di poesia, che secondo Wordsworth è «lo spontaneo straripamento di potenti sensazioni: prende origine dall’emozione ricondotta nella tranquillità».
Nelle prossime settimane ispirati ad esse: non devi necessariamente essere un poeta per coltivare ed esercitare la tua sensibilità e la tua comprensione; allo stesso modo, non occorre produrre poesia per ricondurre le proprie emozioni alla tranquillità; eppure il risultato potrà risultare altrettanto ammirevole.

 

TORO

Caro Toro, crediamo tu stia esaurendo l’energia riservata al mondo esterno e senta ora il bisogno di concentrarti su te stesso. Chi sei? Cosa vuoi? Ti sembra di non avere tempo per rispondere a queste domande e di cominciare a dimenticare le risposte. Quello che ti accingerai a compiere nelle prossime settimane è un viaggio verso l’autoconsapevolezza. Il poeta tedesco Novalis, del Toro, riteneva la natura un «progetto del nostro spirito», qualcosa che possiamo modificare attraverso la nostra coscienza. In questa ottica, plasmare se stessi consente di plasmare anche il mondo, conquistare «l’io del proprio io» conquistare l’universo mondo.
Caro Toro, sarà importante nel prossimo futuro ascoltare quel bisogno e soddisfarlo, siamo sicuri si rivelerà per te un investimento di tempo ed energia. Ricorda: «Zur Welt suchen wir den Entwurf – dieser Entwurf sind wir selbst»(Cerchiamo un progetto nel mondo – questo progetto siamo noi stessi).

 

GEMELLI

Cari Gemelli, nel periodo appena trascorso avete avuto modo di riflettere su alcuni aspetti della vita che prima trascuravate. Avete, quasi inconsapevolmente, adottato un nuovo sguardo verso la realtà e iniziato un cammino spirituale che vi vuole portare lontano dal trambusto delle città, dall’inconsistenza della mondanità. Crediamo che nei prossimi giorni potreste trovare una perfetta fonte di ispirazione nella poesia di Allen Ginsberg. A partire da Howl, il suo lavoro principale, in cui il poeta descrive il disagio di chi vive nei sobborghi e nelle periferie della città moderna, fino a Saluti Cosmopoliti, la sua ultima raccolta pubblicata in vita, in cui emerge il tema della distruzione, declinato nelle sue più note forme: guerra e inquinamento, Ginsberg riconosce e addita lo stesso grande male: il capitalismo. Negli anni Settanta, dopo un deciso rifiuto nei confronti della società occidentale, si converte infatti al buddhismo.
Il compito per le prossime settimane è scegliere una raccolta del poeta americano e lasciarvi guidare in questa nuova fase della vostra vita.

 

CANCRO

Il pensiero di Giacomo Leopardi, del Cancro, è caratterizzato dall’ambivalenza: l’ascetismo della sua poetica, che lo spinge a credere alle “illusioni” della natura, convive infatti con la razionalità della sua filosofia, che invece lo porta a considerare vane quelle illusioni. Crediamo, caro Cancro, che in questo periodo tu sia come vissuto su un’altalena, rapito a volte dal sogno, dal sentimento, e altre dalla ragione e dalla conseguente disillusione. Per quanti sforzi tu possa fare per abbandonare il sogno e il sentimento, non ti è possibile affrontare la vita con assoluta razionalità, né – quindi – evitare delusioni. Quello che puoi fare invece è ispirarti al grande poeta: «Cantare il dolore fu per lui rimedio al dolore, cantare la disperazione salvezza dalla disperazione […]. In quei canti veramente divini il Leopardi trasformò l’angoscia in contemplativa dolcezza, il lamento in musica soave, il rimpianto dei giorni morti in visioni di splendore.» (Giovanni Papini, Felicità di Giacomo Leopardi, 1939).

 

LEONE

Caro Leone, è arrivata l’estate, si avvicinano le vacanze ed è quindi il momento ideale per iniziare a liberarsi della compostezza, della rigidità e lasciarsi andare al “flusso irrefrenabile di vita”. Presto non ci sarà il lavoro ad assorbire gran parte delle tue energie, ma nemmeno a regalarti gran parte delle tue soddisfazioni. Crediamo sia giunto il tempo di dedicarsi a un hobby che non solo possa esprimere la tua vera personalità, ma che la possa anche comunicare. Pensiamo a Sibilla Aleramo: attraverso la scrittura la poetessa ha continuamente svelato se stessa e ha trovato la forza di ribellarsi al conformismo, agli schemi tradizionali che le stavano decisamente stretti. Quello che si avverte leggendo le sue poesie è proprio quell’anelito alla libertà che siamo sicuri alberghi anche in te, caro Leone.

Una risata.
Forse un giorno
la sentirò prorompermi dalla gola:
giorno di gran sole,
risata sopra il mondo,
e poi
due braccia
che mi sollevino ansante
verso la prima stella della sera.

 

VERGINE

Cara Vergine, crediamo tu stia attraversando un periodo davvero particolare: nonostante i tuoi continui successi, infatti, una voce ti sussurra con insistenza nelle orecchie “fallimento”. La tua intelligenza ti consente di comprendere la natura ingannevole di quella voce, eppure continui a darle ascolto. Così, i recenti successi diventano insignificanti, mentre il futuro ti appare sempre più confuso e instabile – e cosa può spaventare una Vergine più del caos? «La vita – scrisse il poeta William Carlos Williams – è soprattutto sovvertitrice della vita stessa, quale era un attimo prima: sempre nuova e priva di regole» e infatti «nel verso, perché esso viva, qualcosa deve essere infuso che abbia il colore stesso dell’instabile, qualcosa nella natura di una impalpabile rivoluzione».
Cara Vergine, la tua ossessione per l’ordine non può spingersi troppo avanti nel tempo. Nelle prossime settimane dovrai educarti ad accettare l’instabilità della vita e a goderti il presente. Ti assegniamo un compito: stabilisci un limite entro il quale programmare la tua vita che non superi i due anni. Noterai che rinunciare ad alcune abitudini può portare a volte a esiti davvero straordinari: ne è un esempio proprio il poeta W.C.Williams, il quale inventò, abbandonando la metrica tradizionale e i riferimenti letterari a favore di un sguardo diretto sul mondo, uno stile poetico tutto nuovo, sintetizzato con la frase: «Nessuna idea, se non nelle cose».

 

BILANCIA

«Io mi sono sempre fatta in pezzi, e tutti i miei versi sono, letteralmente, frammenti argentei di cuore» scrisse Marina Cvetaeva, della Bilancia, in una delle sue lettere. In questo periodo le persone del segno si sentono esattamente così: hanno l’impressione di aver consumato se stesse mettendo un’ardente passione nei progetti dell’ultimo periodo. Una passione non irrazionale tuttavia: «In me il sentimento è sempre stato intelligente. Se il sentimento è cecità – io non ho mai provato sentimento» scrisse la stessa poetessa. Di fatto, quella di Marina Cvetaeva non è una poesia romantica, ma analogica e razionale, ambiziosa e ostinata: «I versi erano il suo corpo: il suo corpo erano i versi […]. Il suo capolavoro era lei viva, unione di corpo e di versi».
Cara Bilancia, ammiriamo questa tua dedizione, così come ammiriamo la poesia della Cvetaeva, ma crediamo valga la pena allontanarsi dal proprio lavoro, ricomporsi e ritrovare una nuova leggerezza per vivere al meglio l’estate.

 

SCORPIONE

Il poeta Paul Valéry compose Il cimitero marino, un prezioso poemetto di 24 stanze composte di sei décasyllabe ciascuna, partendo da una sensazione puramente ritmica, che era diventata per il poeta una sorta di ossessione. Solo in un secondo momento giunsero le parole con il loro senso ad abitare quella “dimora musicale”: riflessioni sulla vita e la morte, sull’assoluto e il relativo, sulla natura, l’interiorità e l’esistenza umana. Nel periodo tra le due guerre divenne probabilmente il testo poetico più celebre in Europa: molti poeti e letterati italiani si cimentarono nella sua traduzione, ottenendo sempre esiti almeno in parte fallimentari. Perché ti stiamo raccontando questo? Crediamo, caro Scorpione, che nelle prossime settimane una nuova ispirazione verrà a visitarti: potrebbe non avere forma definita, al contrario potrebbe presentarsi come un indizio; trova il coraggio di accoglierla e svilupparla, potrebbe sorprenderti.

 

SAGITTARIO

Nelly Sachs nasce a Berlino nel 1891, figlia di un industriale ebreo. Nel 1940, riesce a fuggire insieme alla madre in Svezia, in tempo per sfuggire all’ordine di deportazione in un lager. A Stoccolma lavora coma lavandaia, ma impara lo svedese e traduce in tedesco la lirica svedese moderna: grazie a questi lavori di traduzione acquisisce nuove capacità espressive, allontanandosi dal precedente stile romantico, fino a raggiungere una maturazione tale da garantirle un apprezzamento artistico che dura tutt’oggi. Nel 1947 viene pubblicato il suo primo libro di poesia. Le raccolte poetiche degli anni Cinquanta la segnalano all’attenzione del pubblico tedesco. Dagli anni Sessanta la sua fama diventa internazionale, fino a ricevere nel 1966 il premio Nobel per la letteratura.
Caro Sagittario, cosa vogliamo suggerirti? Tu tendi, come è normale che sia, a immaginare il tuo futuro, ma rispetto agli altri nutri quasi la certezza che le cose vadano esattamente come previsto. Pensi sia sufficiente evitare quelle situazioni che potrebbero arrecare imprevisti. Ti sbagli: se una parte di te dovrebbe prepararsi ad affrontare un imprevisto, un’altra dovrebbe riconsiderare la sua natura multiforme: a volte, paradossalmente potrebbe rivelarsi un’opportunità.

 

CAPRICORNO

«Half of what I say is meaningless, but I say it so that the other half may reach you» (Metà di quel che dico non ha senso, ma lo dico perché l’altra metà possa giungere a te) è uno dei versi più famosi del poeta libanese Kahlil Gibran, tratto da Sand and Foam. Pensiamo, caro Capricorno, che dovresti ispirarti a questo verso nelle prossime settimane: il poeta, del tuo segno, aveva compreso che dire una cosa essenziale richiede spesso il sostegno di una cornice, di parole accessorie, e lo stesso vale per le azioni: per arrivare a fare qualcosa di davvero significativo occorre il più delle volte compiere prima molte altre azioni apparentemente prive di significato.
Caro Capricorno, ti assegniamo due compiti per i giorni a venire: il primo è decidere quale messaggio intendi fare arrivare, quale obiettivo intendi raggiungere; il secondo è capire di quali parole e atti senza significato dovrai servirti.

 

ACQUARIO

«Io non ho nome. – Io son la rozza figlia
Dell’umida stamberga;
Plebe triste e dannata è la mia famiglia,
Ma un’indomita fiamma in me s’alberga.»

Senza nome è una nota poesia di Ada Negri, tratta dalla sua prima – e più amata – raccolta: Fatalità. La poetessa di umili origini conosce subito un grande successo, al punto che, su decreto del ministro Zanardelli, le viene conferito il titolo di docente per chiara fama presso l’Istituto superiore “Gaetana Agnesi” di Milano. Per due anni consecutivi – nel ’26 e ’27 – Ada Negri viene nominata al Premio Nobel per la Letteratura e nel 1940 diventa la prima donna membro dell’Accademia d’Italia. Tutto merito di quell’«indomita fiamma». Caro Acquario, crediamo che nelle prossime settimane dovresti cercare di individuare la fiamma che alberga in te e consentirle di divampare. Ricorda solo di rimanere fedele a te stesso: come puoi evincere dalla poesia, il successo della poetessa derivò proprio dalla consapevolezza e accettazione delle sue origini.

 

PESCI

«Gentile Mr. Pound, sono diversi mesi che nutro il desiderio di scriverle, ma finora non ho avuto il coraggio di farlo. Probabilmente penserà che sono davvero impudente e presuntuoso, ma vorrei venire in Italia e lavorare sotto la sua ala e farmi strada nella realtà. […] Per tutta la vita sono stato eccentrico rispetto alla norma. Ho avuto passioni violente per diverse attività, che di solito assumevano la forma del collezionismo: strumenti; nomi di uccelli; marmi; farfalle, serpenti, tartarughe… libri su Napoleone. Niente di tutto questo mi ha portato da qualche parte, ero più interessato a raccogliere grandi numeri che a svilupparli. […] Intorno ai 14 anni ho letto Omero, tra le acque della traduzione del XIX secolo. Achille e Zeus sono cresciuti dentro di me come simboli universali, divenendo quasi una religione. […] La primavera scorsa ho iniziato a leggere poesie in inglese, ho iniziato a scrivere. Per anni ho pensato ai poeti come alla falena più spregevole […]. I suoi Cantos hanno ricreato in me le emozioni che ho provato leggendo Omero. La prego di prendermi con lei. Non le dispiacerà, porterò l’acciaio e il fuoco, non sono teatrale e la mia vita è sobria, non sensazionale.»
Quella che abbiamo riportato è parte di una lettera che l’allora diciannovenne Robert Lowell, dei Pesci, scrisse a Ezra Pound. Lowell, oggi considerato il fondatore della poesia confessionale e probabilmente il poeta americano più significativo del secondo Novecento, dimostra in questa lettera le qualità che dovrete coltivare nel prossimo futuro, cari Pesci: intraprendenza, curiosità e umiltà. Riconoscete un mentore e abbandonate le vostre insicurezze per raggiungere il vostro obiettivo: la piena maturazione.

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