librinudi. Come nascono le storie

Molti pensano che gli scrittori nascano con uno stile già formato e la testa piena di storie che sgomitano per essere scritte. In realtà i libri non spuntano per caso, sono quasi sempre il risultato di una collaborazione che dura mesi e a volte anni. L’ispirazione, il talento e la fatica di chi scrive trovano una strada e prendono una forma grazie al lavoro sul testo con l’editor e al confronto con le altre figure coinvolte nel lavoro editoriale.

“librinudi” è una serie di incontri organizzati dal Laboratorio Formentini per svelare i processi – i dubbi, le strade sbagliate, i nodi sbrogliati e le soluzioni trovate – che collegano l’idea all’opera letteraria pubblicata. Autori ed editor sono invitati a spogliare i libri per mostrarne gli ingranaggi segreti, l’assemblaggio interno e i meccanismi che li animano. Per mostrare, insomma, che al di fuori della forma il contenuto non esiste.

Si comincia lunedì 26 aprile con Antonella Lattanzi e Carlo Carabba che raccontano “Questo giorno che incombe” pubblicato da Harper Collins. Lunedì 3 maggio Maurizio De Giovanni e Tommaso De Lorenzis spiegano come si costruisce una serie gialla in occasione dell’uscita di “Gli occhi di Sara”, Rizzoli; l’11 maggio Marco Balzano e Marco Peano discutono di “Quando tornerò”, appena uscito per Einaudi; il 17 Teresa Ciabatti dialoga con Alberto Rollo su “Sembrava bellezza”, il romanzo pubblicato da Mondadori, candidato al Premio Strega; il 24 Gaia Manzini, Beatrice Masini e Giulia Ichino parlano di “Nessuna parola dice di noi”, edito Bompiani; il 31 Tito Faraci e Giulio Mosca rivelano come si edita una graphic novel, a proposito di “Clorofilla”, Feltrinelli; il 7 giugno Björn Larsson parla con Emilia Lodigiani del nuovo romanzo “Nel nome del figlio”, appena pubblicato da Iperborea, del tradurre e dell’essere tradotti; il 14 giugno Francesco Costa e Igor Pagani riflettono sul libro come parte di un progetto di comunicazione più ampio, a partire da “Questa è l’America” e “Una storia americana”, Mondadori; Fabio Genovesi e Laura Cerutti raccontano “Il calamaro gigante”, che ha aspettato quarant’anni per salire in superficie (Feltrinelli).

Tutti gli incontri si svolgono di lunedì, con qualche eccezione.

Martedì 5 maggio dialogo con Laura Cerutti di “Happydemia” per cercare di capire quanto è divertente, ma anche rischioso, scrivere un romanzo sui tempi che corrono (anche quando è vietato).

Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook del Laboratorio Formentini. L’ingresso è libero, vi aspettiamo in tanti.

Giacomo Papi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti proprietari o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire il corretto funzionamento del sito (cookie tecnici), per generare report sull’utilizzo della navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.